Proposta fatta….. Ora realtà.

Correva l’anno 2017, nel mese di dicembre, quando come gruppo abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione la nostra proposta riguardante la creazione di aree Cardio-Protette, sia in luoghi pubblici che nelle strutture comunali, proprio per proteggere e tutelare la cittadinanza. Apprendiamo oggi dai media e dal sito del comune che proprio sabato ci sarà la presentazione del progetto “Minturno città Cardio-Protetta”. Facciamo i complimenti a quest’amministrazione che, ancora una volta, dimostra lunga memoria e apertura politica. Ma non fa nulla, l’ importate è la politica del fare su questo territorio, indipendentemente dai colori. Ribadiamo l’importanza di questo progetto.

Nello spirito del MoVimento 5 Stelle, le nostre attività non sono solo quelle di denuncia, ma anche di informazione e di proposte.
In quest’ottica si inserisce la proposta presentata (e oggi presa in considerazione) al comune di Minturno per l’istituzione di Aree Cardio-Protette.
Si tratta di aree in cui è possibile trovare postazioni salvavita con un defibrillatore automatico, come è possibile, ormai, vederne in diverse città italiane.
Ricordando che in Regione è stata già presentata tempo fa, proprio dal MoVimento 5 Stelle, una proposta di legge per prevenire il soffocamento accidentale all’interno delle scuole, oggi vorremmo ricordare che ai corsi di disostruzione pediatrica si affiancano i corsi di BLSD, Rianimazione Cardio Polmonare con uso del defibrillatore.
Perché, se è importante riconoscere un soffocamento e intervenire nel modo giusto, è fondamentale anche formare quante più persone possibile all’utilizzo del defibrillatore, nonché alle manovre di rianimazione, perché, mentre si attende l’arrivo dei soccorsi, è auspicabile che la vittima venga soccorsa nel modo giusto e nel più breve tempo possibile.
Oggi, quindi, nel comune di Minturno gli attivisti del MoVimento 5 Stelle minturnesi accolgono con felicità l’istallazione di aree attrezzate di dispositivi defibrillatori semiautomatici.
Questi dispositivi all’occorrenza, cioè al momento dell’arresto cardiaco, sono un’arma fondamentale per arginare i danni e salvare una vita. Sono anche di facile uso, ma è comunque necessaria la formazione che può essere diretta, oltre che al personale sanitario, anche a “laici” (cioè, personale non sanitario) come membri di associazioni, istruttori di discipline sportive, addetti al salvataggio sul lidi ma anche comuni cittadini: nella città di Piacenza, che da tempo (dal 1998) ha istituito il Progetto Vita, primo progetto europeo di defibrillazione precoce, più dell’80% della cittadinanza maggiorenne è formata all’utilizzo del defibrillatore, che è presente in molti punti strategici della città, e ciò ha consentito che la sopravvivenza in caso di fibrillazione ventricolare, sia triplicata, arrivando al 30% (nel resto d’Italia è inferiore al 10%)
Avere quanti più apparecchi possibile sul territorio, con una mappatura delle dislocazioni degli stessi, e persone formate all’utilizzo di essi significa avere angeli custodi in giro per la città.

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