Integrazione all’esposto contro il concorso per vigili stagionali

In seguito alla risposta del Comune di Minturno, avvenuta a mezzo stampa e con comunicato sul sito del Comune, abbiamo ritenuto di dover procedere ad un’integrazione dell’esposto contro il concorso per vigili stagionali, con ulteriori osservazioni e informazioni.

Pubblichiamo di seguito le sole integrazioni, inserite nell’esposto.

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[…]

  1. La procedura di individuazione del personale a tempo determinato da graduatorie ancora valide, anche di enti viciniori, sembra già prevista dal Regolamento Comunale per la disciplina dei concorsi e delle altre procedure di assunzioni, che, all’art. 29 afferma che le graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato possono essere utilizzate per assunzioni a tempo determinato; in particolare, al comma 2 recita che “In assenza di graduatorie valide, o in caso di infruttuoso scorrimento delle graduatorie in corso di validità, possono essere bandite selezioni pubbliche per assunzioni a tempo determinato”, senza specificare che si tratti di graduatorie del comune (diversamente dal comma 1, dello stesso articolo, che parlava chiaramente delle “graduatorie di cui all’art. 28”, graduatorie del comune).
  2. Un caso analogo a quello del comune di Minturno si è verificato anche nel comune di Terracina, contro il quale ad inizio anno alcuni idonei della graduatoria dei comune di Sperlonga hanno presentato ricorso al TAR (latinaoggi.eu/amp/news/attualita/60947/terracina-selezione-vigili-urbania-maxi-ricorso-degli-idonei-di-sperlonga): dall’articolo, si evince che nei comuni limitrofi esistono graduatorie valide per assunzioni a tempo indeterminato. Da nostre ricerche sommarie, salvo errori, dovrebbe esserci una graduatoria valida anche nel comune di Maenza, approvata a giugno 2017 e valida fino al 2020; il comune di Maenza non è un comune limitrofo di prima e seconda corona (i comuni entro 30 km di distanza), ma nel regolamento comunale non è specificata la distanza e/o la provincia in cui dovrebbe trovarsi il comune con cui convenzionarsi per l’individuazione di personale da graduatoria a tempo indeterminato e anche secondo la giurisprudenza il criterio non è necessariamente geografico: “in sintesi, per quanto detto, con il proprio regolamento il comune dovrà prevedere l’utilizzo delle graduatorie di altri enti tra le modalità assunzionali e fissare i criteri di scelta della P.A con cui accordarsi, rispettando in tale ambito il solo principio dell’imparzialità del proprio agire e, dunque, senza ulteriori limitazioni sui concreti criteri da usare. Potrà così autonomamente decidere se prevedere come requisito prioritario, ad esempio, la distanza tra gli enti ovvero l’analogia di dimensioni, le caratteristiche geografiche o di funzionamento simili; se, ancora, limitare la scelta al solo ambito della propria provincia/regione o ampliare i confini all’intero territorio nazionale e, per altro verso, se interpellare solo enti del proprio comparto o anche enti pubblici che applicano contratti differenti.” (http://www.ilpersonale.it/anci-risponde-sul-possibile-utilizzo-delle-graduatorie-concorsuali-degli-altri-enti.html).
  3. L’affermazione secondo la quale il concorso a tempo determinato va espletato “nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali a tempo indeterminato” (DGC nr. 67/2018) è in contrasto con quanto affermato nella DGC nr. 110/2018, con la quale si bandisce il concorso e si afferma che la relativa graduatoria sarà valida 3 anni.
  4. Il comune di Gaeta con DGC 149 del 13/07/2016 ha scelto proprio l’individuazione del personale da graduatoria da comune limitrofo: tale DGC in premessa indica esaustivamente tutta la normativa1 sulla quale si basa tale scelta e che indica chiaramente la procedura corretta in tali casi “rispettando di conseguenza anche il principio di economicità e di efficienza dell’azione amministrativa, atteso che l’avvio di un’eventuale procedura selettiva oltre che di contrasto alla normativa aggraverebbe di certo l’Ente per la parte inerente alla spesa con un inevitabile allungamento delle tempistiche connesse alla procedura di selezione”.
  5. In merito alla problematica giustificazione della necessità di assunzione a tempo determinato dettata dalla carenza di organico, invece che da esigenze di carattere eccezionale e temporaneo, si riportano estratti della determina nr. 78 dell’08/07/2017 del responsabile del servizio, comandante della Polizia Locale di Minturno dott. Mario Vento, che recita “il Comando di Minturno presenta delle deficienze strutturali insostenibili per un moderno Comando di Polizia Locale. Non esiste una catalogazione degli atti, non esistono registri, non esiste una modulistica idonea e moderna per poter operare. Gli edifici sono invasi da atti e fascicoli quarantennali ammucchiati. Questa situazione non è assolutamente sostenibile e deve essere superata entro il mese di Settembre per mettere la struttura on carreggiata. La situazione descritta impone una valutazione anche sull’operato di chi nel Comando ha lavorato negli ultimi anni, E quindi è necessario, direi inevitabile, utilizzare al massimo le unità stagionali più in grado di assicurare il raggiungimento veloce dell’obbiettivo.” e prosegue con “Il programma presentato si realizza attraverso l’assunzione a tempo determinato di unità stagionali nel periodo maggio-settembre 2017 l’assunzione a tempo determinato nel periodo per consentire il recupero delle ingiunzioni di pagamento CDS e il lavoro sulle sentenze CDS riconosciute come debito fuori bilancio. Inoltre, si deve porre l’accento sul fatto che il corpo di P.L. deve garantire dei servizi essenziali alla cittadinanza che, ad oggi, non sono garantibili per motivi non ascrivibili al sottoscritto. Ovvero:
  1. carenza eccessiva di personale
  2. alta età media del personale in servizio
  3. mancanza di aggiornamento del personale in servizio
  4. consistenti periodi di ferie arretrate (oltre 200 giorni) di gran parte del personale in servizio; ferie che devono necessariamente azzerarsi nel 2017. Cosa questa che porterà ulteriore carenza di personale.

          Pertanto, le soluzioni sopra prospettate (l’assunzione di stagionali, ndr) consentono all’ente:

  1. di regolarizzare le posizioni del personale
  2. di garantire entrate essenziali ad un ente strutturalmente deficitario
  3. di garantire sicurezza ai cittadini
  4. di migliorare la qualità dell’offerta turistica

Si precisa che la suddetta determina è stata revocata in autotutela, quindi è più che probabile che il responsabile del servizio si sia reso conto dell’illegittimità della stessa, ma le analisi in essa contenute sono rivelatrici a riguardo della situazione del comune e della percezione delle necessità dell’ufficio, che non vanno in ordine a servizi aggiuntivi, ma in ordine alla copertura dei servizi essenziali dovute alla carenza di personale.

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Per quanto sopra esposto, i membri del comitato spontaneo Meetup Minturno in MoVimento hanno confermato tutte le richieste presentate alle SS.LL. nell’esposto precedentemente presentato.

 

 

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1)

a) L’art. 9 della Legge n. 3 del 16/01/2003, prevede che le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e gli enti pubblici non economici possono ricoprire i posti disponibili utilizzando gli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni del medesimo comparto di contrattazione con le modalità indicate in un regolamento statale da approvare ai sensi dell’art. 17 della Legge 400/1988;

b) l’art. 3, comma 61, della Legge 24/12/2003, n. 350 stabilisce che, nelle more dell’emanazione del predetto regolamento, gli Enti possono utilizzare le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le stesse;

c) l’art. 36, comma 2, del D. Lgs. 165/2001, come modificato dal D.L. 31 Agosto 2013 n. 101, convertito in Legge n. 125/2013 dispone che “Per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. E’ consentita l’applicazione dell’articolo 3, comma 61, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato”;

d) l’art. 36 co. 1 del D. Lgs.vo 165/2001 dispone che “per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, seguendo le procedure di reclutamento previste dall’art. 35”;

e) che il D. L. 101/2013 all’art. 4 co.1(L.N. 125/2013) che apporta modifiche all’art 36 del D. Lgs.vo 165/2001 restringe ulteriormente le ipotesi per le quali è possibile fare ricorso a contratti a tempo determinato che pertanto potranno essere stipulati solo per rispondere ad “esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”;

f) la normativa in epigrafe specificata (come esplicitato nella circolare applicativa del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 5/2013) consente l’utilizzazione di graduatone vigenti presso altri Comuni, esitate anche per concorsi a tempo indeterminato (purché inerenti allo stesso profilo professionale oggetto di assunzione);

g) che la recente pronuncia della Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per l’Umbria- deliberazione n. 124 del 03.10.2013 ribadisce la possibilità di utilizzare le graduatorie di altre Amministrazioni pubbliche, anche se non è stata sottoscritta una intesa preventiva rispetto all’indizione del concorso, precisando che – ai fini della corretta applicazione delle disposizioni di cui sopra – è sufficiente che le Amministrazioni interessate raggiungano l’accordo prima dell’utilizzazione della graduatoria;

h) che la Corte dei Conti Toscana con delibera n. 3/2016 ribadisce che la possibilità di assumere personale del corpo di polizia municipale, al di fuori delle ipotesi di assorbimento del personale degli enti di area vasta, si riduce alle sole assunzioni stagionali come per altro già confermato dalla sez. Autonomie con delibera n. 28/2015;