Discese a mare.

OGGETTO: Accessi alle spiagge tratto di costa Monte D’Argento – Garigliano.
PREMESSA:
Nel tratto citato sono presenti strade pubbliche e private che dalla strada Via Bettino Craxi si diramano fino alle spiagge libere del litorale. Nel periodo estivo, la ricerca della spiaggia o della caletta sconosciuta al turismo di massa è diventata una sfida per i villeggianti che vogliono mettersi al riparo dai lidi affollati. E quando la spiaggia non è data in concessione a uno stabilimento balneare, l’accesso e l’utilizzo del suolo (in quanto pubblico) è aperto a tutti. Ciò vale anche quando vi si accede da una strada privata.
OBIETTIVO:
Il codice della strada vieta l’occupazione di una strada anche attraverso cancelli che impediscono la libera circolazione e l’accesso al pubblico verso beni del demanio marittimo. Pertanto, nessuno può chiudere con cancelli l’accesso al mare anche se la strada ha natura privata. Il sindaco potrebbe addirittura dichiarare la strada di accesso al mare (specie quando si tratta dell’unico sbocco) come «strada di uso pubblico». Pertanto, in caso di recinzioni o divieti nei confronti degli estranei, scatta una sanzione amministrativa nei confronti dei titolari .
RICHIESTA:
di verifica da parte del Comune di Minturno della situazione delle discese a mare nel tratto di mare compreso dal Monte d’Argento fino al Fiume Garigliano.
Note .
Cass. sent. n. 24390/2017.
Art. 20. Occupazione della sede stradale.
1.Sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale, ivi compresi fiere e mercati, con veicoli, baracche, tende e simili; sulle strade di tipo E) ed F) l’occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione.
2.L’ubicazione di chioschi, edicole od altre installazioni, anche a carattere provvisorio, non è consentita, fuori dei centri abitati, sulle fasce di rispetto previste per le recinzioni dal regolamento.
3.Nei centri abitati, ferme restando le limitazioni e i divieti di cui agli articoli ed ai commi precedenti, l’occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole od altre installazioni può essere consentita fino ad un massimo della metà della loro larghezza, purché in adiacenza ai fabbricati e sempre che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 m. Le occupazioni non possono comunque ricadere all’interno dei triangoli di visibilità delle intersezioni, di cui all’art. 18, comma 2. Nelle zone di rilevanza storico- ambientale, ovvero quando sussistano particolari caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l’occupazione dei marciapiedi a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria.
4.Chiunque occupa abusivamente il suolo stradale, ovvero, avendo ottenuto la concessione, non ottempera alle relative prescrizioni, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 169 a € 680.
5.La violazione di cui ai commi 2, 3 e 4 importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa di rimuovere le opere abusive a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
Distintamente, ringraziamo per l’attenzione.

Minturno 28/03/2018
Meetup “ Minturno in MoVimento”

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