Titolo preimpostato

Pasticcio alla minturnese.
Purtroppo non è il nome di un piatto della nostra tradizione ma lo scempio consumatosi l’anno scorso sull’affidamento in gestione delle spiagge libere. E da questa nefasta esperienza, spacciata per un successo dall’amministrazione comunale, bisogna ripartire. Ricordiamo che l’anno scorso tante cose, anzi, troppe cose, non sono andate come ci si aspettava .Dopo aver studiato le carte del precedente anno attraverso un accesso agli atti, oggi possiamo dare suggerimenti e proposte proprio per migliorare questo servizio. Uno degli aspetti più importanti da correggere è quello che prevede l’esclusione di chi, l’anno scorso, si è ritirato proprio nel pieno della stagione lasciando la spiaggia scoperta. Alcuni, invece, hanno fatto finta di lasciare e, sotto gli occhi di tutti, hanno continuato indisturbati l’attività di noleggio. Da escludere anche chi, durante l’anno scorso è stato soggetto a verbali proprio per non aver rispettato i requisiti richiesti dal bando. Per non incappare in situazioni simili, sarebbe fondamentale prevedere un secondo classificato in tutte le concessioni proprio perché l’anno scorso ci sono concessionari che hanno abbandonato. Qualcuno addirittura per non mettere a rischio la propria incolumità personale (faccenda che meritava sicuramente un approfondimento di istituzioni e forze dall’ordine). Proponiamo infine che nel bando sia contemplato l’eventuale convivenza tra i gestori e i noleggiatori di pedalò, chiarendo ruoli e responsabilità ed evitando attriti tra le parti. In tutto questo rimane importante comunque che ci sia da parte del Comune e degli enti preposti un controllo assiduo e preciso visto proprio l’esperienza precedente, in modo che tutto si svolga nel pieno della correttezza e della trasparenza, affinché si rispettino tutti i requisiti dall’inizio la fine del mandato. In particolar modo il fenomeno di occupazione indiscriminata delle prime file di ombrelloni già all’alba, togliendo spazio ai frequentatori delle spiagge. È arrivata l’ora di mettere da parte la politica dei proclami e di lanciare davvero Minturno nel gota del turismo nazionale ed internazionale.