Spiagge libere (dis)attrezzate

Spiagge libere (dis)attrezzate

Si è appreso nei giorni scorsi, tramite gli organi di stampa, che un’operazione congiunta tra Capitaneria di Porto e Polizia Locale di Minturno ha portato al sequestro di ingente quantità di materiale illegittimamente posizionato sulle spiagge libere.
Dall’articolo non si capisce se si trattava di una spiaggia libera o di una spiaggia libera attrezzata: ed è di queste ultime che vogliamo occuparci.
Come, infatti, tutti sapranno, più di un mese fa molte “spiagge libere” del nostro comune sono state assegnate tramite un bando e rese “spiagge libere attrezzate”: ciò fu sponsorizzato come una grande rivoluzione e miglioramento per il nostro territorio… ma è davvero così?
Purtroppo, a distanza di più di un mese, la situazione non è delle migliori: la tanto agognata rivoluzione non c’è stata, molte spiagge libere di attrezzato hanno solo il nome ed emergono tantissime irregolarità (ovviamente c’è sempre chi ha fatto di più e chi meno, ma non si arriva alla sufficienza nemmeno per compensazione).
Abbiamo compiuto un sopralluogo una settimana fa e abbiamo appurato che in troppi casi mancano tutti quei servizi obbligatori previsti dal bando, come le passerelle fino alla battigia, i servizi igienici accessibili ai disabili e non mancano le irregolarità, come gli ombrelloni già piazzati dalle prime ore del mattino, tant’è che alle 7 è già possibile trovare la prima fila occupata da ombrelloni e lettini senza che ci sia alcun bagnante né in spiaggia né in acqua.
Siamo, quindi, contenti dell’operazione dei giorni scorsi, ma ci chiediamo se in questo mese e mezzo ci sono stati altri controlli, da parte degli uffici del comune: sono state contestate le irregolarità rispetto al bando? Sono stati elevati verbali? Alla terza infrazione è stata ritirata la convenzione col comune, come previsto dal bando?
Ad occhio, la risposta dovrebbe essere no, perché le spiagge sono ancora assegnate, nonostante, a distanza di più di un mese, non risultino rispettati gli obblighi previsti dal bando.
Non vorremmo dover arrivare alla conclusione che anche queste spiagge libere “attrezzate” si sono trasformate nella classica mangiatoia, dove non si spende e non si investe, ma si incassa solo a discapito sia del cittadino che del turista, arrecando una pubblicità negativa all’immagine del nostro comune, già ampiamente compromessa dalle continue interruzioni di acqua (volute da Acqualatina e non contrastate né dalla maggioranza né dall’opposizione): il Meetup Minturno in Movimento spera che almeno in ciò che rimane di agosto e a settembre ci siano questi famosi servizi o che le spiagge tornino ad essere totalmente libere.
di Lara Capuano

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